ACIDO GLICOLICO

 

trattamento acido glicemico

ACIDO GLICOLICO

QUANDO E COME USARLO

Acido Glicolico: è un alfa idrossi acido acetico.
Peeling chimico
Appartiene alla categoria degli ingredienti Funzionali
A basse concentrazioni agisce come ottimo idratante mentre a concentrazioni più elevate esplica un’azione di tipo cheratolitico/esfoliante.
Inci: Glycolic Acid, Hydroxyacetic acid

E’ probabilmente il più conosciuto della gamma degli AHA acidi idrossi o acidi della frutta.

vasetto acido glicemico
Utilizzato già da anni nei trattamenti anti-invecchiamento da numerose  case cosmetiche.
L’acido glicolico agisce come un agente esfoliante grazie alla sua elevata acidità e facile solubilità.

Ha la capacità di sciogliere i legami tra cellule morte dello strato corneo, accelerandone l’eliminazione promuovendo di conseguenza la nascita di un nuovo strato corneo (tournover cellulare).

In altre parole, distrugge ciò che rimane agganciato alla superficie della pelle morta pelle sana.

Il meccanismo d’azione di questo alfa-idrossiacido risiede in vari effetti che rendono conto del suo impiego piuttosto versatile e che possono essere riassunti come segue:
• riduzione di coesione dei corneociti tramite azione diretta sui desmosomi;
• stimolazione della crescita epidermica secondaria a rimozione dello strato corneo responsabile dell’aumento di spessore epidermico e dermico;
• distruzione mirata di porzioni epidermiche danneggiate con successiva rigenerazione di tessuto normale;
• induzione di processi infiammatori negli strati più profondi dell’epidermide, essenziale per la deposizione di neocollagene e di componenti della matrice extracellulare (acido ialuronico, mucopolisaccaridi acidi) e per il miglioramento qualitativo delle fibre elastiche.

Concentrazioni di acido glicolico

Si presenta come una molecola microscopica così da riuscire a penetrare con facilità nel tessuto cutaneo perché agisce su diversi processi biochimici della pelle.
Ad un pH inferiore a 4, con una concentrazione superiore all’8%, prevale l’attività esfoliante che aumenta la luminosità cutanea, riduce le macchie scure e la visibilità delle piccole imperfezioni (rughe, cicatrici dell’acne e smagliature), mentre ad un pH superiore a 4, in concentrazione inferiore all’8%, predomina l’azione idratante che migliora complessivamente l’elasticità cutanea e rende morbida la pelle.
L’acido glicolico può essere utilizzato in modo sicuro ad una concentrazione fino a 4% ed un pH ≥ 3,8
E’ anche ideale per permettere di veicolare altri principi attivi importantissimi, come le vitamine.

E’ usato in creme, lozioni e gel con gradi di concentrazione diversi (si va dall’1% al 15%),  sia da solo che in associazione con altri principi attivi.
Trattandosi di una sostanza applicabile a quasi tutti i tipi di pelle, trova molte applicazioni nei cosmetici.

Gli AHA sono particolarmente indicati per pelli grasse; soprattutto se asfittiche, perché consentono al sebo di fuoriuscire dal follicolo pilifero in maniera più agevole, evitando così la formazione di foruncoli e comedoni (punti bianchi e neri).

Nello specifico devono essere utilizzati acidi esfolianti non oleosi e comunque delicati per evitare che le ghiandole sebacee reagiscano a simili insulti aumentando la produzione di sebo.

Ideale anche per le pelli secche: importante però, che vengano applicati su una cute ben idratata (ad esempio dopo la doccia) e che siano abbinati, nel post-trattamento, ad un fluido idro-nutriente oleoso.

In genere, i primi risultati si notano dopo un paio di settimane di uso regolare e quotidiano. Dopo questo periodo si può eseguire un peeling professionale, od estendere il trattamento fino ad un mese, per poi ritornare alle normali creme idratanti abbinate a richiami esfolianti due volte a settimana.

Questa frequenza di trattamento, valida in generale per pelli giovani, dev’essere ridotta sopra i 40 anni, perché dopo questa età il ricambio cellulare inizia a rallentare (trattamenti troppo ravvicinati non darebbero alla pelle il tempo necessario per ricostituire le sue difese, rendendola più suscettibile alle aggressioni esterne).
Alle prime applicazioni, i prodotti a base di acidi della frutta possono provocare leggeri rossori, bruciori e pizzichii, ma in genere tali effetti svaniscono in breve tempo; qualora perdurassero oltre o fossero particolarmente intensi, il trattamento va sospeso immediatamente.

Ben più aggressivi sono invece i prodotti ad uso esclusivo di estetiste professioniste o di medici specializzati; in questo caso l’arrossamento potrebbe durare fino ad un paio di giorni ed è comunque molto importante evitare di esporsi direttamente al sole nella settimana seguente.
Adatti alle pelli dopo i quarant’anni con problemi di rughe, segni d’espressione e colorito.

viso con prime rughe
Il consiglio di utilizzare protezioni solari è dovuto al fatto che gli alfa-idrossiacidi rendono la pelle più sensibile al sole e quindi più predisposta alle ustioni.

In definitiva se da un lato gli idrossiacidi possono essere considerati ingredienti cosmetici versatili, dall’altro è bene che essi, in particolar modo gli alfa- idrossiacidi, vengano utilizzati con cautela e che quando superano determinate concentrazioni vengano adoperati esclusivamente da personale medico.
Il 10 gennaio 2005, la FDA pubblica delle linee guida per l’industria cosmetica che riportano tutte le corrette indicazioni per l’uso degli AHA nei prodotti cosmetici. Nei vari capitoli vengono segnalate, soprattutto a tutela del consumatore finale, una serie di importanti informazioni. La maggior parte di queste è riferita alla correttezza dei testi in etichetta, alle avvertenze ed alle modalità d’uso oltre che all’affermazione che per FDA gli AHA possono essere considerati sicuri per l’uso nei prodotti cosmetici a concentrazioni ≤ 10%, a pH della formulazione finale ≥ 3.5.

Inoltre, si raccomanda che i prodotti contenenti gli AHA riportino avvertenze appropriate al consumatore quali:
• evitare il contatto con gli occhi
• evitare l’esposizione solare o offrire una protezione dalla radiazione UV durante l’uso di prodotti contenenti AHA,  a causa della possibile predisposizione all’aumento del danno da UV durante l’uso di prodotti che contengono AHA.

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