STORIA DEL MASSAGGIO

 

rappresentazione massaggio nella antichità

La storia del massaggio si perde nella notte dei tempi

Fin dalle età più remote una metodica generica di massaggio è stata utilizzata dall’uomo per aiutare a guarire.

È naturale ricorrere al massaggio per eliminare la fatica, rilassare il corpo e la mente, alleviare il dolore e consentire una più facile applicazione di oli e unguenti sulla pelle.

Potremmo definire questo gesto come la forma più antica di trattamento medico.

Il massaggio è quindi la più antica modalità attraverso la quale un essere umano ha imparato a lenire la sofferenza di un suo simile.

È uno dei gesti più naturali che compiamo quotidianamente, dal momento che è istintivo frizionare una spalla indolenzita o sfregare quella parte del corpo che ci fa male.

Rappresentò istintivamente il più immediato metodo di terapia in quanto, tramite la manipolazione manuale, si svolge un’azione analgesica sulle parti dolenti dell’organismo.

Numero Immagine87471905 Copyright: kowit sitthi

La parola massaggio ha origini curiose. C’è infatti chi sostiene che derivi dal termine greco ‘massein’, che significa impastare, modellare, chi dal termine arabo ‘mashes’, che significa tastare, palpare, o dal termine ebraico ’masech’ che significa frizionare e esercitare pressione. In realtà il massaggio è molto più antico ed è probabilmente nato con l’umanità.

Gli storici riferiscono che in Europa ci siano caverne con incisioni che ritraggono l’uso del tocco di guarigione, risalenti all’incirca al 15.000 a.C.

Per parlare di arte del massaggio, dobbiamo iniziare il nostro viaggio dalla Cina. Le prime testimonianze si trovano nel Cong-Fou, testo cinese risalente al 2698 a.C., dove vengono descritti esercizi fisici e vari tipi di massaggio: si parla di benessere fisico e mentale.

massaggio sportivo nella antichità

L’intero Oriente risentirà di questa influenza, soprattutto in India dove Brahma raccomanda ai suoi discepoli il massaggio a scopo igienico, citandolo nel IV libro dei testi sacri indiani dell’Ayur-Veda, datati 1800 a.C., testi di medicina indiana.

Quasi 4000 anni più tardi, in India, praticamente chiunque è in grado di eseguire un massaggio ayurvedico. Le manipolazioni vengono consigliate per ritardare l’insorgere della fatica e dunque lo stress.

La scienza dell’Ayurveda utilizza da millenni diversi tipi di massaggio, uniti a dieta e pratiche di yoga, per stimolare e mantenere il benessere e ripristinare l’equilibrio dell’energia vitale.

Il massaggio ha esercitato una notevole influenza sulla medicina tradizionale di tutto l’Estremo Oriente.

Così dall’India queste conoscenze si spostarono in Mesopotamia e in Egitto (come testimoniano alcuni geroglifici) e fin anche in Grecia grazie alla conquista di alcuni territori indiani da parte di Alessandro Magno.

In Egitto, all’epoca di Cleopatra, i potenti amavano farsi massaggiare dai propri schiavi immersi in vasche di acqua profumata ed esistevano dei massaggiatori di corte, schiavi, che massaggiavano i piedi dei reali, in una sorta di arte sacra al pari di vari rituali religiosi e divinatori.

cleopatra massaggi

In un sepolcro della necropoli di Sakkara, in Egitto, è stata ritrovata una pittura murale che rappresenta un massaggio palmare e plantare.

In Grecia Omero – poeta greco dell’VIII sec. a.C. – nell’Odissea parla del massaggio come tecnica di trattamento terapeutico per il recupero della salute dei guerrieri che durante la preparazione al combattimento, che si sottoponevano quotidianamente al massaggio.

I Greci svilupparono due diverse tecniche: il massaggio sportivo legato ai giochi e il massaggio curativo legato alla medicina, effettuato nei templi dove avvenivano rituali di guarigione.

Ippocrate – famoso medico ellenico considerato il padre della medicina moderna nel 406 a.C. – lo definiva con il nome di “anatripsis” e lo consigliava come cura, parlando delle virtù terapeutiche del massaggio sulle articolazioni e sul tono muscolare.

Descrisse “l’anatripsis”, letteralmente “frizione verso l’alto”, come pratica più efficace sugli arti rispetto allo stesso movimento effettuato verso il basso, dimostrando di aver intuito il meccanismo della circolazione linfatica e sanguinea documentato poi da Harvey all’inizio del XVII secolo d.C.

Nei suoi scritti, Ippocrate confermò le virtù del massaggio dedicando alla pratica massoterapica importanti considerazioni, anch’esse confermate molti secoli dopo la sua morte.

Scriveva: “I medici devono essere esperti in molte cose, tra queste senza dubbio anche il massaggio” e ancora “Il rimedio è applicabile ai mali acuti come a quelli cronici e alle varie forme di debolezza, poiché queste cure hanno potere rinnovatore e rinvigoritore.

“mi è spesso sembrato, mentre stavo così curando i miei pazienti, come se le mie mani avessero la singolare proprietà di estrarre i prodotti di rifiuto e le diverse impurità raccolte nelle parti malate”.

Sono i Greci dunque ad adattare il massaggio alla cultura occidentale: da una parte il massaggio sportivo, legato alle esibizioni e ai giochi; dall’altra il massaggio curativo, connesso al benessere e alla medicina.

La storia dell’arte del massaggio è parte integrante della storia e della cultura dell’antica Roma, basti pensare alle cure effettuate agli ospiti delle terme, dove quest’arte veniva utilizzata anche per il rilassamento e le cure di bellezza.

terme romane

Il medico greco Asclepiade si trasferì a Roma per praticare ed insegnare la medicina e nel volume L’Evoluzione della Medicina Moderna, dove si narra di un suo massaggio di alcuni minuti che risvegliò un uomo apparentemente morto.

Celso, un medico Romano vissuto all’inizio dell’era cristiana, sosteneva la necessità di massaggiare il corpo varie volte al giorno, sotto i raggi del sole.

Si dice che Giulio Cesare si facesse massaggiare quotidianamente con l’olio d’oliva, per lenire i dolori di emicranie e nevralgie e per tenere sotto controllo l’epilessia.

Galeno – II sec. d.C., medico dell’antica Roma ai tempi dell’imperatore Marco Aurelio – dedicò al massaggio una nutrita serie di testi e lo consigliava ai gladiatori.

Plinio il Vecchio – naturalista romano – si faceva regolarmente massaggiare da esperti schiavi e ne parla in una sua lettera all’Imperatore, spiegando come la sua vita fosse stata salvata da un medico grazie al massaggio.

Dopo il collasso dell’Impero Romano la medicina occidentale ed il massaggio subirono un periodo di declino, e l’eredità greco-romana fu raccolta dagli arabi come testimoniato dagli scritti di Avicenna – medico-filosofo-matematico persiano – che descrisse l’importanza del massaggio per lenire i dolori.

In Oriente e Medio Oriente rimase una pratica molto importante per la salute.

Nel mondo musulmano la cultura degli Hammam fu introdotta da Maometto, e divenne di importanza estrema per tutti i paesi medio-orientali. L’Hammam, investito di un significato religioso, divenne un punto fermo nel rito della purificazione e un luogo per riaccostarsi al proprio Dio.

Un luogo di ritrovo sociale all’interno del quale la maggiore attrazione era costituita dal barbiere che radeva, tagliava i capelli, massaggiava e ungeva il corpo dei clienti.

hammam

L’ingresso negli Hammam fu vietato alle donne per moltissimo tempo, fin quando i benefici igienici che si ricavavano da una sua frequentazione divennero evidenti. Solo allora la “regola” venne reinterpretata. Ben presto la frequentazione dei bagni divenne un diritto così forte e sentito dalle donne che se un uomo non lo permetteva alla propria moglie, questa aveva il diritto di divorziare.

Sherazade, la bellissima narratrice de Le mille e una notte, affermava che una città non può dirsi completa se non possiede un Hammam.

Oltre alle popolazioni già viste anche altre antiche culture, fra le quali Maya, Inca, Hawaiana, Cherokee e Navajo, utilizzavano il massaggio tra le tecniche di guarigione per le varie malattie.

Invero, per una delle popolazioni più antiche, quella Inca, il massaggio andino è un’antichissima pratica terapeutica di rilassamento profondo, per ristabilire il benessere psico-fisico.

massaggio andino
Secondo la filosofia inca, malattia e malesseri derivano da un rapporto disarmonico tra l’uomo e la natura e da uno stato di squilibrio tra due energie opposte, l’energia lunare “Ki” propria dell’uomo e quella solare “Ti” tipica della donna. Dalla perfetta armonia tra queste due energie, deriva la nostra serenità.

Anche in Thailandia il massaggio è parte integrante delle tecniche mediche tradizionali. Sembra che il leggendario fondatore della tecnica chiamata “Massaggio Antico”, sia stato un medico dell’India settentrionale che dovrebbe aver raggiunto la zona in cui attualmente c’è la Thailandia, intorno al III o II secolo a.C.

La tradizione si è mantenuta oralmente, ed è ormai difficile stabilire se e quanto alcuni concetti della medicina cinese e altri aspetti della medicina tradizionale indiana abbiano potuto influenzare la teoria e la pratica del massaggio thailandese.

Infatti la tecnica è basata sulla pressione dei punti energetici tipica della medicina cinese ma anche su esercizi di stiramento ed allungamento dei muscoli che richiamano chiaramente esercizi di Hata Yoga tipici indiani.

Sia in Nepal che in India, da millenni si massaggiano i neonati per aiutarli a sviluppare il sistema psico-motorio, per rilassarli ed aiutarli a dormire meglio. Insegnato accanto al fuoco dalle levatrici alle mamme, il massaggio del neonato rimane il primo contatto d’amore, ed è stato tramandato per generazioni.

Anche le puerpere vengono massaggiate per ripristinare la tonicità ed il posizionamento dell’utero e degli organi interni dopo il parto.

Durante il Medioevo, con il Cristianesimo, il massaggio e le cure igieniche del corpo andarono in disuso nel bacino europeo: ogni forma di manipolazione del corpo veniva infatti considerata come peccaminosa.

L’oscurantismo portò a disprezzare e rinnegare i bisogni del corpo, concentrandosi esclusivamente sulla sfera spirituale, creando così una frattura nell’individuo – mente/corpo.

Il massaggio risorge solo durante il Rinascimento.

In Europa risorge l’interesse per le cure fisiche e Girolamo Mercuriale – medico 1530-1606 – descrive minuziosamente, in diversi trattatelli relativi per lo più alla ginnastica medica, manovre e oli atti al massaggio.

In Inghilterra, Mary Stuart fu salvata dal tifo nel 1566 grazie proprio ad un massaggio: dopo che ne fu dichiarata la morte, il suo medico continuò a praticare con forza un massaggio sul corpo, che le permise di uscire dal coma e di riprendersi.

Negli anni successivi, a partire dal ‘600, lo sviluppo degli studi in anatomia e fisiologia furono di sprono alla ricerca nelle terapie fisiche e nel ‘700 vennero pubblicati differenti trattati sul massaggio, in primis quello di John Grosvenor – chirurgo inglese 1742-1823 – Trattato completo sull’uso e sull’efficacia delle frizioni nei casi di articolazioni contratte e di storpiature diverse, che inaugurò la fase moderna del massaggio terapeutico.

Da allora, lentamente ma con una base di sicurezza scientifica, le tecniche di massaggio si fecero strada ampliamente, coadiuvate in parte dalla medicina ed in parte dallo sport.

Il massaggio aumentò la sua popolarità nei primi dell’800 grazie all’intervento di un medico svedese. Pehr Henrik Ling, anatomo-fisiologo vissuto tra il 1776 ed il 1839, che decise di codificare le diverse tecniche di massaggio esistenti all’interno di un metodo, il cosiddetto Sistema Ling del movimento.

sistema ling

Si prevedevano differenti manualità accanto a tecniche di mobilizzazione articolare ed esercizi ginnici ed è proprio per questo che il massaggio di base occidentale viene spesso indicato ancora oggi con il nome di “massaggio svedese”.

 

Verso la fine del XIX secolo la tecnica della stimolazione manuale cominciò ad essere usata pressoché regolarmente come trattamento medico: nel 1894 otto professionisti fondarono la Society of Trained Masseurs, dove si svolgevano i trattamenti antesignani dell’attuale massoterapia.

L’ospedale St. Thomas di Londra ebbe un dipartimento di massaggio fino al 1934.
In Italia fu fondata una prima scuola da Farneti nel 1920, ovvero Fisiatria e riabilitazione di Milano, dove in un secondo tempo si svolsero diversi corsi, soprattutto per la cura dei mutilati della Seconda Guerra Mondiale, con lo scopo di dare lavoro anche ai non vedenti, fino alla formazione della figura del massofisioterapista, ai tempi riconosciuta come vero e proprio fisioterapista specializzato nella terapia manuale.

Nell’anno 1935 il Dr. Vodder, medico danese, e la moglie presentarono al pubblico di Parigi per la prima volta il linfodrenaggio manuale.

Il sistema linfatico era tabù per massaggiatori e anche per molti medici, che Vodder osò rompere. La tecnica introdotta da Vodder è la stessa che si studia e si applica oggi.

In Italia nel 1950 vennero create scuole per il massaggio sportivo e negli anni ’60 fu studiato e messo a punto dal professore Dante Menarini un massaggio igienico-estetico con manualità e metodiche ben precise: quello che noi oggi chiamiamo “massaggio classico”.

Nel XX secolo la storia del massaggio continua ad evolvere e svilupparsi, grazie a un forte bisogno di ritorno ai valori “naturali”, soprattutto come reazione alle condizioni di intenso stress e di abuso di farmaci imposti dall’attuale società.

I popoli considerati civilizzati si sono trattati praticamente solo con l’uso di farmaci, ma negli ultimi tempi è stato riscoperto il valore terapeutico del contatto umano e dei suoi benefici, che sta vivendo in questo modo un momento di ascesa molto intenso.

Oggi la moderna ricerca scientifica ha definitivamente riconosciuto le manipolazioni come terapia efficace definendone i meccanismi d’azione, le indicazioni e le controindicazioni cliniche, dipanati su molte discipline, dalla riabilitazione alla prevenzione, oltre che in ambito sportivo ed estetico.

Pubblicazione autorizzata dall’autore: NICOLA TAVECCHIA.

 

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA:

Antonella Zaffaroni, Il corpo in cabina, dal massaggio ai trattamenti estetici, BCM editrice, Milano, 2004
Giovanni Chetta, Massaggio & Bodywork T.I.B. Massage & Bodywork di massima efficacia per l’uomo di oggi, pubblicato in http://www.giovannichetta.it
Fabio Perissinotti, Breve storia del massaggio: i massaggiatori nelle civiltà passate, pubblicato in http://www.corsimassaggio.net
Duilio La Tegola, Storia del massaggio, pubblicato in www.diabasi.it

Print this pageEmail this to someoneShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *